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La didattica reticolare: MusicaInGioco e i disturbi dello spettro autistico

Il 10 e 11 aprile il prof. Andrea Gargiulo terrà il corso:
“La didattica reticolare
MusicaInGioco e i disturbi dello spettro autistico”

Il corso ha l’obiettivo di esplorare gli aspetti epistemici e pratici della didattica reticolare MusicaInGioco, al fine di ottenere processi utili e pratiche esemplari nell’approccio quotidiano all’insegnamento a discenti con disturbo dello spettro autistico

Crediti ECM

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Quando

10 - 11 Aprile 2021


Dove

FAD , Sincrona


Quota di partecipazione

€ 90

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Docente

Il docente del corso sarà:

Diplomato in Pianoforte con il M° Sergio Fiorentino e in Composizione corale e direzione di coro con il M° Carmine Pagliuca presso il Conservatorio S. Pietro a Majella di Napoli, sua città natale.
Nel corso degli anni collabora con musicisti di grande prestigio quali Roberto Ottaviano, Eddie Daniels, Randy Brecker, Mino Lacirignola, Joy Garrison, Irio De Paula, Gianna Montecalvo, Lisa Manosperti, Daniele Bearzatti, Barend Middelhoff, La “Jazz studio orchestra” e altri artisti jazz, Laura Pausini, Mario Rosini e Enzo Gragnaniello per il pop, Maxence Larrieu, Rino Marrone, Giovanni Pelliccia, Cosimo Prontera, Gianlorenzo Sarno per la musica eurocolta.
Si è esibito in numerosi Festival e rassegne Jazz (Multiculturita Jazz Festival, Talos Jazz Festival, Bari Jazz festival, Piombino Jazz Festival, ModicaJazz, Beat Onto Jazz, Erchie Jazz, CeglieJazzOpen, Itrjazz, ecc) e in numerose città europee (Madrid, Bilbao, Siviglia, Helsinki, Tirana, ecc.).
È titolare della cattedra di esercitazioni corali presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari e nello stesso istituto è docente incaricato nei corsi di Jazz di Diploma Accademico di primo e secondo livello; è stato docente a contratto di “Popular music” presso l’Università Federico II di Napoli e l’Istituto universitario “Suor Orsola Benincasa”.
È direttore e arrangiatore di numerosi organici orchestrali e corali tra cui l’orchestra giovanile della provincia di Brindisi, l’orchestra jazz “Progetto zero”, il coro “ClassiCalls”. Ha inciso per numerose etichette discografiche tra cui “RaiTrade”.
È stato Assessore alla Cultura e istruzione del Comune di Mola di Bari, ideatore del network di Festival jazz regionale “Mar del Jazz”, attualmente è direttore artistico di “MusicaInGioco”, progetto didattico sperimentale ispirato a “El Sistema” di A. J. Abreu, che è tra i riferimenti didattici del sistema nazionale delle orchestre giovanili coordinato da Federculture e dalla Scuola di Musica di Fiesole e presieduto da Claudio Abbado e A.J.Abreu. È Docente a contratto presso l’Università del Salento e collabora con la Scuola di Musica di Fiesole, l’Università telematica “Giustino Fortunato”, le ASL di Bari e Foggia e l’Università di Firenze.
È consigliere di amministrazione del Sistema nazionale di cori e orchestre infantili e giovanili e componente della commissione didattica nazionale.

 

Presentazione del corso

Il corso ha l’obiettivo di esplorare gli aspetti epistemici e pratici della didattica reticolare MusicaInGioco, al fine di ottenere processi utili e pratiche esemplari nell’approccio quotidiano all’insegnamento a discenti con disturbo dello spettro autistico.

Dal 2010 la didattica reticolare MusicaInGioco agisce come pedagogia attiva socio-costruttivista, attraverso l’inclusione in organici orchestrali e corali di bambini con disturbo autistico di vario tipo.
I risultati si sono rivelati empiricamente rilevanti, tanto da portare l’Università di Aarhus (Danimarca) a finanziare una ricerca per verificare scientificamente gli esiti: i risultati hanno dimostrano come in soli 3 mesi di didattica reticolare orchestrale i bambini partecipanti siano migliorati nelle attività prosociali e nel controllo dell’iperattività.

La didattica reticolare veicola in parallele nozioni teoriche e pratiche grazie a un insieme di esercitazioni motivanti, ritmiche, vocali e strumentali, che permettono al docente di utilizzare il proprio stile pedagogico in modo eterogeneo e creativo e allo studente di apprendere ciò di cui ha bisogno anche all’interno di contesti molto diversi.
Il modello fornisce infatti diversi mezzi di rappresentazione dell’oggetto “musica” permettendo così al Docente di utilizzare tre strategie principali relative all’apprendimento musicale sia formale che informale, quali:

  • L’imitazione e la ripetizione, che sviluppano le capacità percettive e permettono un apprendimento pratico tipico delle comunità di pratiche come le bande, i cori amatoriali, i gruppi spontanei di musica popolare, le band pop o anche nel metodo Suzuky.
  • L’improvvisazione e la libera creatività, prevalentemente usate nelle musicoterapie attive (Benenzon, Nordoff-Robbins, ecc.) e in stili musicali come il jazz, il rock, il rap.
  • L’apprendimento formale della lettura musicale e delle tecniche strumentali tipico degli studi musicali professionali.

L’attività didattica punta sulla musica d’insieme come fattore sociale aggregante e motivante ma anche pedagogicamente strutturata, senza però focalizzare alcuna attività come prevalente rispetto alle altre, ma rispettando i tempi di apprendimento e magari le preferenze dei discenti.

Si utilizzano prevalentemente tre tipi di attività musicali, più una complementare:

  • attività di body percussion e/o di percussioni anche autocostruite;
  • attività legate al movimento sia formalizzate che non;
  • attività vocali e corali;
  • attività strumentali;
  • visione di video come attività complementare a tutte le precedenti.

 

A chi è rivolto

Il corso è rivolto a:

  • educatori
  • formatori musicali
  • insegnanti o aspiranti insegnanti di scuola dell’infanzia, primaria e di sostegno
  • musicoterapeuti
  • operatori sociali

 

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