Definizione

Il dolore al femore, in gergo medico definito coxalgia, è espressione di un processo patologico a carico dell’articolazione coxofemorale, situata tra la testa del femore e l’osso iliaco del bacino.

Si presenta con un dolore all’anca tipico, localizzato in sede inguinale e, talvolta, in regione glutea. Inoltre, è possibile che tale manifestazione si irradi lungo la parte anteriore della coscia fino al ginocchio.

La coxalgia si aggrava in presenza del carico sull’articolazione o dei movimenti dell’arto in genere, mentre viene alleviata dal riposo. Ciò indica la presenza di uno stato irritativo locale dei tessuti o di un’alterata meccanica articolare.

Come si manifesta e perché

La coxalgia può manifestarsi in seguito a traumi, lesioni croniche (processi degenerativi) o infiammazioni acute e croniche dei tessuti articolari.

L’artrosi dell’anca (o coxartrosi) è la malattia più comune che possa colpire l’adulto. Si tratta di un processo cronico-degenerativo, che provoca la scomparsa graduale dello strato di cartilagine che riveste la testa del femore. La coxartrosi si instaura progressivamente e conduce a una limitazione articolare crescente.

Quando il dolore all’anca è a esordio rapido, invece, è necessario prendere in considerazione un’infezione, un’artrite infiammatoria, una tendinite o una frattura. Quest’ultima possibilità è molto frequente negli anziani, in particolare tra coloro che soffrono di osteoporosi.

La coxalgia può essere anche il risultato di una displasia dell’anca, ossia una malformazione congenita.

Tra le cause della coxalgia rientra la lussazione traumatica, evento raro che si può verificare in caso di un impatto intenso, ad esempio per incidenti stradali che comportano l’urto del ginocchio contro il cruscotto.

Altre possibili cause di coxalgia comprendono: osteonecrosi della testa femorale, artrite reumatoide, fibromialgia e tumori ossei coinvolgenti il femore prossimale o l’acetabolo.

Come si cura

Trattamenti conservativi nella coxartrosi:

  • Farmaci:
    Gli antidolorifici sono la prima scelta della terapia per l’artrosi dell’anca. Semplici antidolorifici, come il paracetamolo, sono disponibili senza prescrizione medica e possono essere efficaci nel ridurre il dolore. Farmaci anti-infiammatori non steroidei da banco sono l’aspirina, l’ibuprofene, o il naprossene che contribuiscono a ridurre il dolore e il gonfiore nelle articolazioni
  • Infiltrazioni intrarticolari:
    Infiltrazione di corticosteroidi sono in grado di fornire sollievo dal dolore e ridurre l’infiammazione. La viscosupplementazione è un trattamento infiltrativo intrarticolare a base di acido ialuronico e può aiutare le articolazioni agendo come un lubrificante. A causa della conformazione anatomica dell’articolazione dell’anca, le infiltrazioni dell’anca sono più complesse e possono essere eseguite sotto controllo ecografico, ampliscopico o TAC guidate
  • Perdita di peso:
    Molte persone con artrosi sono in sovrappeso. La perdita di peso può ridurre il sovraccarico sulle articolazioni
  • Fisioterapia/esercizio:
    Un esercizio di routine può aiutare ad aumentare il range di movimento e la flessibilità, nonché contribuire a rafforzare i muscoli delle gambe.
    L’esercizio fisico è spesso efficace nel ridurre il dolore e migliorare la funzione. Purtroppo, nel quadro dell’artrosi avanzata (osso-su-osso) l’esercizio fisico può talvolta aumentare il dolore e l’infiammazione.
    Il fisiatra può contribuire a sviluppare un programma di esercizi personalizzati e l’utilizzo di apparecchiature antinfiammatorie (Tecarterapia, Hilterapia, CEMP e magnetoterapia) che soddisfino le esigenze del paziente e ne migliorino lo stile di vita.

Trattamenti chirurgici nella coxartrosi:

  • Artroscopia dell’anca:
    È una procedura in regime di ricovero e mira a riparare la cartilagine lesionata, e/o la rimozione di osso esuberante (osteofita), o corpi mobili che si verificano nelle primissime fasi della coxartrosi
  • Protesi di rivestimento:
    È un tipo di protesi d’anca che di solito è riservata ai giovani attivi. Si tratta di un dispositivo composto da due componenti di metallo che riproducono fedelmente la rotondità della sala testa femorale. L’intervento richiede il ricovero ospedaliero per alcuni giorni e il recupero di solito richiede da sei a dodici settimane
  • Artroprotesi totale di anca:
    È il metodo standard per il trattamento del dolore dell’anca lesa. L’artroprotesi può essere eseguita attraverso vari approcci chirurgici (anteriore, posteriore, laterale) e utilizzare vari disegni di impianto in titanio con teste di metallo o ceramica.
    È un intervento chirurgico che richiede il ricovero da tre a cinque giorni; il recupero di solito richiede da sei a dodici settimane.

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