di Dalila Manti


 

Numerose ricerche hanno evidenziato l’importanza dello stile genitoriale, delle abitudini familiari e delle interazioni genitore-figlio sullo sviluppo cognitivo, emotivo e comportamentale del bambino (Menghini et al., 2019).

La famiglia, infatti, è una risorsa importante da cui attingere per il trattamento dei comportamenti disfunzionali dei bambini e per la promozione di comportamenti autoregolativi (Marzocchi et al., 2019).
I comportamenti dei bambini hanno, talvolta, un intento comunicativo poco chiaro, per cui la reazione manifestata dai genitori potrebbe non essere quella più adatta e potrebbe attivare una catena di comportamenti problema.
Una maggiore consapevolezza di queste dinamiche permette al genitore di effettuare un’interpretazione alternativa dei comportamenti e delle emozioni del bambino e di rispondere in modo valido alle sue richieste.

Non di rado, infatti, anche i genitori sono costretti ad affrontare le conseguenze del disturbo del proprio figlio sviluppando depressione, stress, senso d’inadeguatezza che si ripercuotono sul benessere personale e sulla gestione delle dinamiche familiari (Allegretti et al., 2010).

 

Cosa si intende per Parent Training?

Il Parent Training è un intervento psicoeducativo di matrice cognitivo-comportamentale che ha l’obiettivo di coinvolgere i genitori nel programma riabilitativo e terapeutico intrapreso dai figli.
Si definisce, quindi, come uno spazio di condivisione emotiva in cui poter esprimere le proprie paure e sentirsi accolti. Quest’intervento può configurarsi sia come un percorso della coppia genitoriale che come programma di gruppo, generalmente composto da 4-5 famiglie.
Qui i genitori hanno la possibilità di confrontarsi con altre persone, condividendo emozioni ed esperienze.
Nel gruppo, infatti, non ci si sente soli o “gli unici” ad affrontare determinate difficoltà ed è possibile scambiarsi informazioni utili alla comprensione del problema, apprendere nuove tecniche di gestione del comportamento del bambino e costruire una rete di mutuo-aiuto.

Il programma di Parent Training si può collocare in due macroaree:

  • Momenti informativi
    In cui si illustrano le caratteristiche del funzionamento cognitivo e comportamentale del bambino e si favorisce la conoscenza del disturbo
  • Momento formativo
    Che prevede sia la definizione dei comportamenti problema che la ricerca delle strategie utili a promuovere il cambiamento.
    Questa fase supporta il genitore nello sviluppo di strategie di gestione emotiva, di capacità di problem solving e di comunicazione efficace (Allegretti et al., 2010).
    Gli incontri di Parent Training sono condotti da uno psicologo-psicoterapeuta che, partendo da situazioni di vita quotidiana raccolte dai genitori, fornisce strumenti utili alla gestione dello stress e delle problematiche presenti.

 

I benefit del Parent Training

La letteratura scientifica dimostra come il Parent Training abbia un effetto positivo sulle competenze genitoriali:

  • Incrementa la quantità di tempo che i genitori dedicano ai figli
  • Aumenta le interazioni positive
  • Aumenta l’autostima genitoriale
  • Diminuisce lo stress percepito (Pezzica et al., 2013).

I programmi rendono i genitori agenti di cambiamento nella vita dei loro bambini e contribuiscono all’aumento del loro senso di competenza e autoefficacia.

Il genitore dovrà fungere da modello per il figlio, perciò necessiterà di un supporto volto all’acquisizione di uno stile educativo coerente e di strategie educative efficaci nella gestione delle situazioni problema.

I genitori apprenderanno alcune tecniche di modificazione comportamentale per estinguere le condotte problematiche e per favorire comportamenti positivi e funzionali, supportando e incoraggiando il bambino quando agisce in modo efficace (Menghini et al., 2019).

Il coinvolgimento attivo dei genitori nel programma terapeutico è fondamentale per la stabilizzazione e mantenimento dei progressi raggiunti.

 

Quando intraprendere il parent training

Il Parent Training diventa fondamentale per tutti i problemi comportamentali esternalizzanti in età evolutiva quali, ad esempio, il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD), il Disturbo oppositivo-provocatorio, il disturbo della condotta, il disturbo dello spettro autistico, ecc.

Risulta efficace, anche, nell’insegnamento di strategie da applicare nella quotidianità in ogni momento critico di crescita (Menghini et al., 2019), perché favorisce nel genitore un calo della percezione della propria inefficacia e una riduzione dello stress, indipendentemente dalla diagnosi del bambino.
Nel Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (APA, 2013), una sindrome comportamentale caratterizzata da impulsività, livelli di attività motoria accentuati e incapacità a mantenere l’attenzione prolungata, l’ambiente scolastico e familiare sono i luoghi privilegiati in cui queste difficoltà si manifestano.

La formazione dei genitori è un elemento chiave nella prognosi di un bambino con ADHD perché essi saranno in grado di individuare e modificare le situazioni e i comportamenti problema, capacità che incide sulla frustrazione, colpa e impotenza generalmente sperimentate in questi casi.

 

Le sedi a cui rivolgersi per il Parent Training a Roma e Lecce o online:

Roma:
Telefono: 06/69365736
Cellulare: 345/5585599
Email: info.roma@istitutosantachiara.it
Indirizzo: via Properzio, 6 – Roma

Lecce:
Telefono: 0832/348383
Cellulare: 393/9102469
Email: riabilitazionelecce@istitutosantachiara.it
Indirizzo: Via Campania, 5 – Lecce

 

Bigliografia

Allegretti M., Grelloni C., Scoccia E., Mazzotta G., (2010) Parent Training in children with Attention Deficit Hyperactivity Disorder. Giornale di Neuropsichiatria dell’età evolutiva. 30: 92-98

American Psychiatric Association – APA. (2013). Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali – Quinta Edizione. (DSM-5). Edizione italiana a cura di Massimo Bioni, Raffaello Cortina Editore

Chiarenza G.A., Bianchi E., Marzocchi G.M. (2016) Linee guida del trattamento cognitivo-comportamentale dei disturbi da deficit dell’attenzione con iperattività (ADHD). Linee Giuda SINPIA

Di Pietro M., Bassi E., (2013) L’intervento cognitivo-comportamentale in età evolutiva: strumenti di valutazione e tecniche per il trattamento. Edizioni Erickson

Marzocchi G.M., Sgariboldi V., (2019) L’esperienza lombarda del parent training con genitori di bambini con ADHD. Disturbi di Attenzione e Iperattività. Erickson. Vol 124, N 2, 29-51

Maughan D.R., Christiansen E., Jenson W.R., Olympia D., Clark E., (2005) Behavioral Parent Trainnig as a Treatment for Externalizing Behaviors and Disruptive Behavior Disorders: A Meta-Analysis. School Psychology Review, Vol 34, N.3, 267-286

Menghini D., Tomassetti S., (2019) Il Parent Training oltre la diagnosi.  Edizioni Erickson

Pezzica S., Bigozzi L., (2015). Un Parent Training cognitivo-comportamentale e mentalizzante per bambini con ADHD. Psicologia clinica dello sviluppo, N.2,271-296

Pezzica S., Tarchi C., Piccinelli F., Bigozzi L., (2013). Analisi quantitativa e di contenuto del percorso di Parent Training per genitori di bambini con ADHD: uno studio pilota. Psicologia clinica dello sviluppo N.1, 45-72