Cos’è il senso di colpa?

Il senso di colpa è un’emozione complessa (Izard 1979) che ognuno di noi sperimenta durante il corso della vita: ogni volta che contravveniamo a una regola, non svolgiamo il nostro dovere, facciamo soffrire qualcuno o lo deludiamo sopraggiunge il senso di colpa.

È un’emozione secondaria (come la vergogna, il disprezzo, l’orgoglio) che si manifesta a partire dal diciottesimo mese di vita, dunque dopo lo sviluppo da parte dell’individuo dell’immagine di sé stesso. È definita infatti autoriflessiva, perché prevede che l’individuo ragioni su di sé all’interno del contesto sociale.

Il senso di colpa si genera dal nostro rapporto con la società e dalle norme che ne derivano: infatti ognuno di noi possiede una normativa etica e morale interiorizzata, trasmessa dagli adulti di riferimento come genitori, insegnanti, istituzioni religiose e istituzioni culturali, attraverso gli esempi di comportamento, i rimproveri e le punizioni.
Il desiderio di far parte della società ed essere accettati ha come conseguenza il senso di colpa nel momento in cui trasgrediamo queste norme, che costituiscono la nostra idea di giusto e sbagliato, di buono e cattivo.

Generalmente il senso di colpa si costituisce come un’emozione positiva di tipo altruistico: se faccio del male a qualcuno, il senso di colpa sperimentato può essere un deterrente alla ripetizione del gesto. In questo caso il senso di colpa è un importante fattore di crescita e un importante meccanismo di autocritica, che contribuisce a renderci responsabili e rispettosi nei confronti degli altri e nei confronti di noi stessi.

Quando il senso di colpa è patologico

In alcuni casi, il senso di colpa diventa un’emozione costante, sproporzionata rispetto ai gesti commessi o omessi, fino a inficiare la qualità della vita.

Il senso di colpa è un’emozione patologica quando non ha senso di nascere: il soggetto tende ad assumersi la responsabilità per eventi su cui non ha e non può avere il controllo.

Come si manifesta il senso di colpa patologico?

Il senso di colpa patologico si manifesta attraverso preoccupazioni costanti: ad esempio ci si preoccupa di procurare fastidio alle altre persone, ci si preoccupa di essere responsabili del loro cattivo umore, ci si preoccupa degli eventi sgradevoli che accadono assumendosene ogni colpa.

In alcuni casi per innescare il senso di colpa basta immaginare il compimento di un’azione scorretta: ci si autopunisce così per il pensiero, anche se non è accompagnato da nessuna reale intenzione né tantomeno conseguenza.

Il senso di colpa, invece di essere un’emozione in grado di rafforzare il nostro senso di responsabilità e farci crescere, diventa un fattore di blocco, che induce l’individuo ad autopunirsi per qualsiasi cosa, privando sé stesso di gioie e ricompense.

Un senso di colpa costante e doloroso è prodotto tra l’altro di una scarsa autostima e contribuisce ad abbassarla ulteriormente, in un circolo vizioso dal quale è complesso uscire.

La strada tra il senso di colpa e la vergogna
(per ciò che facciamo e ciò che siamo)
è breve.

Senso di colpa e disturbi psichici

Tra i disturbi psichici caratterizzati da un senso di colpa costante troviamo:

  • La depressione, infatti l’individuo che ne è affetto tende ad autocolpevolizzarsi costantemente;
  • I disturbi d’ansia, che si manifestano quando una persona sente di non coincidere con l’immagine ideale che ha di sé;
  • Il disturbo post traumatico da stress, quando un individuo, dopo un evento estremamente doloroso, se ne attribuisce le responsabilità, anche se effettivamente non ne ha;
  • I disturbi ossessivi compulsivi;
  • Le fobie;
  • Le dipendenze.

Come gestire il senso di colpa patologico

Una premessa molto importante da fare è che in alcuni casi le pratiche di auto-aiuto sono utili ad alleviare alcune situazioni dolorose, ma non a risolverle. In questi casi è necessario l’aiuto di uno psicoterapeuta, attento alle unicità di ogni persona.
Non esiste una soluzione valida per tutti: ognuno ha una storia personale e un motivo specifico che lo ha portato ad avvertire un senso di colpa definibile come patologico. Ogni situazione necessita di un trattamento individuale da parte di uno specialista.

Alcune piccole strategie possono essere utili per affrontare il senso di colpa che non ha ragione di fare la sua comparsa.

  • Osserva il senso di colpa dall’esterno

Il senso di colpa patologico riguarda principalmente degli errori nell’attribuzione della responsabilità: ci si sente colpevoli per le azioni degli altri o per degli avvenimenti casuali che prescindono dalla volontà personale.

È importante osservare i sensi di colpa dall’esterno, per comprenderne la ragionevolezza: se un amico o familiare si sentisse in colpa per gli stessi motivi, cosa si potrebbe pensare? Si riterrebbero esagerati o legittimi?

  • Comprendi i tuoi limiti

Fortunatamente non è tutto sotto il controllo delle persone e su molte cose che avvengono non si ha nessuna responsabilità.

  • Perdonati

Non si può modificare il passato, l’unica cosa che si può fare è farci i conti.
Tutti sbagliano: senza commettere errori non si potrebbe imparare e diventare le persone che si vorrebbe essere.
Accettare gli errori passati è il modo migliore di crescere e andare avanti.

Dove trattare il senso di colpa patologico:

Teleriabilitazione

Presso Istituto Santa Chiara è attivo il servizio di teleriabilitazione dedicato sia ai pazienti in età evolutiva che a quelli adulti.
I pazienti potranno avere a disposizione i professionisti, comodamente e ovunque, senza incidere sulla qualità della terapia, che verrà rimodulata e proposta online, caso per caso.

Gli psicoterapeuti di Istituto Santa Chiara sono a tua disposizione a distanza in tutta Italia o a domicilio su Roma

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