Cos’è la riabilitazione respiratoria?

È un programma multidisciplinare che cura pazienti con disfunzioni respiratorie.

È un vero e proprio percorso terapeutico che ha lo scopo di modificare l’impatto che la malattia produce sulla qualità di vita del paziente, riducendo la gravità dei sintomi e migliorando la sua attività quotidiana

La sua azione mira a:

  • ridurre, o limitare, la compromissione patologica
  • incrementare la performance fisica e mentale nei pazienti
  • favorirne il reinserimento sociale.

Per chi è utile la riabilitazione respiratoria?

La riabilitazione respiratoria non è utile solo per i pazienti che sono stati affetti da Covid-19.

La sua efficacia è dimostrata su pazienti affetti da:

  • bronchite cronica
  • enfisema
  • bronchiectasie
  • asma bronchiale
  • fibrosi polmonare
  • pazienti con disturbi respiratori del sonno
  • con insufficienza respiratoria di qualsiasi origine
  • in attesa di interventi chirurgici, soprattutto al torace o reduci da tali interventi.

Benefici

Si individuano tra i benefici:

  • miglioramento della respirazione
  • incremento dell’attività fisico-motoria
  • incremento della performance fisica
  • reinserimento sociale

Riabilitazione respiratoria per i bambini

I bambini medicalmente complessi (Children with Medical Complexity, CMC) presentano elevata fragilità clinica con frequenti ricoveri ospedalieri.

La compromissione delle condizioni respiratorie rappresenta una delle maggiori cause di necessità di intervento mirato specialistico, causata, in particolare, da ingombro bronchiale per tosse inefficace, tracheiti e broncopolmoniti ab ingestis (broncopolmonite che si sviluppa a causa dell’ingresso di materiali estranei nell’albero bronchiale) per inefficace deglutizione che di conseguenza possono portare a insufficienza respiratoria.

Si tratta di una popolazione molto eterogenea, sia per rapidità di evoluzione sia per tipologia di bisogni clinici e assistenziali.

Esempi di patologie riconducibili a bambini medicalmente complessi:

  • malformazioni cerebrali e del midollo spinale
  • disordini metabolici
  • malformazioni cardiache o respiratorie
  • tumori maligni
  • bambini con quadriplegia spastica
  • bambini con sindrome di Down
  • bambini con Paralisi Cerebrale (PC)
  • bambini con malattie neuromuscolari a trasmissione genetica (es. Distrofia Muscolare di Duchenne – DMD, Atrofia Muscolare Spinale – SMA etc.)
  • bambini affetti da malattie polmonari croniche (es. fibrosi cistica) o della gabbia toracica (es. cifoscoliosi primaria)
  • bambini affetti da malattie congenite del metabolismo (malattie mitocondriali o deficit enzimatici).

Nel percorso di cura dei bambini medicalmente complessi la riabilitazione respiratoria può assumere un ruolo fondamentale nella prevenzione degli eventi acuti e quindi delle ospedalizzazioni, ma anche nell’evento post-acuto per velocizzare il tempo di degenza: tali interventi devono essere effettuati in stretta integrazione con la Pediatria ospedaliera e territoriale e la Neuropsichiatria infantile.

Nella fase di presa in carico i pazienti devono essere sottoposti a valutazioni cliniche e strumentali per individuare in particolare la presenza di deficit della ventilazione in veglia e nel sonno, della deglutizione, della tosse.

Le tecniche terapeutiche più frequentemente applicate sono quelle di disostruzione bronchiale (meccanica e non) e in misura minore ventilazione meccanica e ossigenoterapia domiciliare.

Fondamentale è l’istruzione dei caregiver che consente lo spostamento della quasi totalità dei trattamenti dal setting ambulatoriale-ospedaliero al domicilio, con l’eventuale supporto di accessi domiciliari del personale sanitario e delle possibilità offerte dalla telemedicina.

La riabilitazione respiratoria dove farla