La rieducazione posturale rientra tra le pratiche manuali di fisioterapia e si pone come scopo quello di rieducare il corpo alla postura corretta.
È un’operazione che può essere fatta in maniera precauzionale o può rendersi necessario come trattamento specifico per risolvere un problema o una patologia già presenti. Sulla postura i protagonisti che entrano in gioco sono diversi: le abitudini quotidiane, il tipo di impiego e di attività sportive, ma anche fattori genetici e psicologici.

Non si parla solo di stare dritti, bensì di mettere in pratica esercizi capaci di insegnare ai muscoli come sostenersi e sostenerci correttamente, risolvendo i problemi che causano una postura scorretta.
La schiena è una zona più che delicata, sottoposta a ogni tipo di stress fisico e mentale. Non esiste una sola terapia di rieducazione posturale valida per tutti, ogni caso va valutato e personalizzato.

Chi ha bisogno della rieducazione posturale?

La postura è la posizione che assumiamo nello spazio con il nostro corpo, quando siamo occupati a gestire la gravità, sia da fermi che durante il movimento.
La rieducazione posturale può avere finalità di:

  • mantenimento, che aiutano a mantenere e migliorare i risultati ottenuti,
  • prevenzione con l’obiettivo di ridurre il rischio che insorga il dolore.

Con la terapia posturale si trattano i dismorfismi del sistema muscolo scheletrico, come: scoliosi, ipercifosi, iperlordosi, …Ma la rieducazione posturale serve anche per migliorare condizioni dolorose come dorsalgia, lombalgia, cervicalgia, e altre.

Ad averne bisogno sono spesso gli adolescenti, ma anche gli adulti che svolgono lavori che costringono in una stessa posizione per ore, o che continuano per cattiva abitudine ad assumere posizioni scorrette.
Sconsigliata invece per le donne in gravidanza e per quelle situazioni dove è meglio evitare un’iperpressione addominale.

Le alterazioni della postura possono riguardare anche gli altri organi per via del tessuto connettivo, un secondo scheletro fibroso che connette tutte le parti del nostro organismo.

Una postura scorretta crea problemi ai muscoli (contratture), ai tendini e legamenti, crea tensioni agli organi interessati provocando problemi anche ginecologici, viscerali, urologici come pure danni alle fibre neurovegetative, ai nervi spinali. Una cattiva postura può causare problemi circolatori negli arti inferiori ed una respirazione poco fisiologica, con particolare alterazione del muscolo diaframma che si trova a stretto contatto con gli organi vitali di addome e torace.

Può essere responsabile anche di reflusso gastroesofageo.

Come interviene la fisioterapia

Il primo passo, in caso di sintomatologia dolorosa e infiammazione, in fisioterapia è puntare al recupero del movimento e della funzionalità muscolare/articolare attraverso le seguenti terapie fisiche:

  • Kinesi terapia
  • Terapia manuale eseguita dal Fisioterapista/Osteopata/Terapista manuale (in grado di trattare non soltanto contratture o rigidità ma anche disturbi viscerali);
  • Massaggi
  • Trattamento miofasciale dei trigger point;
  • Kinesiotaping;
  • Esercizi terapeutici (stretching, mobilizzazione dolce e graduale, esercizi eccentrici e isometrici, rinforzo muscolare, ginnastica posturale, respirazione diaframmatica, rieducazione propriocettiva) da eseguire in presenza e su indicazione del Fisioterapista.

Il secondo passo è la terapia complementare strumentale:

  • Tecarterapia;
  • Laser Yag ad Alta Potenza;
  • Ultrasuoni;
  • Magnetoterapia
  • Tens

Dove rivolgersi per la rieducazione posturale: