di Erica Montinari


 

Separazione e divorzio: un momento delicato

La separazione o il divorzio dei genitori determina una situazione particolarmente difficile in quanto tutta la famiglia deve affrontare una fase di cambiamento e di riorganizzazione della vita quotidiana.

Una separazione, a seconda delle cause e del contesto in cui avviene, ha degli effetti sullo stato psicologico non solo dei genitori ma anche dei figli che devono riconoscere e accettare la decisione genitoriale.

Il divorzio dei genitori è, infatti, un evento emotivamente stressante con ripercussioni sull’intera vita del bambino (Stadelmann, Perren, Groeben, & Von Klitzing, 2010), per questa ragione è fondamentale che egli lo affronti serenamente, in modo che quest’evento non infici il suo benessere futuro.

Da diverse ricerche è emerso che l’adattamento dei figli alle situazioni post-divorzio dipende dal modo in cui hanno vissuto il divorzio dei genitori (Hogan et al., 2003; Maes et al., 2012; Dunn, Davies, O’Connor e Sturgess, 2001).

 

Come comunicare il divorzio ai figli

Per molti genitori parlare ai figli del divorzio è una delle parti più difficili dell’intero processo.

Il momento della comunicazione della decisione genitoriale è molto importante perché una comunicazione efficace è fondamentale per rendere l’inizio del nuovo percorso di vita più sano possibile per tutti i membri della famiglia (Ehmke, R.)

Per poter comunicare al meglio questa decisione al bambino, i genitori dovrebbero assumere, tra di loro e nei confronti del figlio, uno stile di comunicazione assertivo, ovvero un modo di interagire che sia chiaro e diretto, che non utilizzi modalità passive o aggressive ma sia rispettoso di sé e dell’altro e permetta di affermare i propri bisogni, sentimenti e diritti senza negare o ledere quelli altrui.

A tal fine i genitori possono:

  • Concordare preventivamente cosa dire al bambino e comunicarlo insieme al figlio, affinché egli noti che, al di là della separazione, i suoi genitori sono sempre una squadra quando si tratta di lui;
  • Fornire rassicurazioni sulla continua presenza e amore dei genitori (Hogan et al. 2003);
  • Non riferire molti dettagli, ma accogliere e rispondere alle domande;
  • Utilizzare un linguaggio consono all’età del figlio;
  • Evitare di discutere in presenza del bambino e di condividere qualsiasi informazione che faccia sembrare cattivo un genitore;
  • Spiegare che la decisione presa è stata una loro scelta e che lui non deve sentirsi in colpa, non deve soccorrere i suoi genitori e le loro emozioni, ma che eventualmente ci saranno professionisti come avvocati, giudici e psicologi ad aiutarli in questa fase (Ehmke, R.; Ravitz, A.)

 

Reazioni dei bambini al divorzio

I bambini vivono questo momento con emozioni diverse e contrastanti, da un lato possono provare sollievo per la fine dei conflitti genitoriali (se presenti), dall’altra possono sperimentare un senso di perdita profondo soprattutto nei confronti del genitore non affidatario (Dowling e Gorell-Barnes, 1999), inoltre, se la comunicazione non è stata chiara, possono sentirsi confusi o in colpa per ciò che sta avvenendo (Dunn, Davies, O’Connor e Sturgess, 2001).

Da alcune ricerche è emerso che un adeguato coinvolgimento del bambino nelle decisioni che lo riguardano, l’essere ascoltato, il poter esibire i propri bisogni e le proprie necessità, il poter fare domande e il non accettare passivamente decisioni già prese, facilita il processo di adattamento post-separazione (Smith & Gallop, 2001; Smith, Taylor, & Tapp, 2003; Smart, 2006).

Se i bambini ricevono rassicurazioni sulla continuità del rapporto con entrambi i genitori, l’adattamento post-separazione potrà essere ottimale. I risultati di alcune ricerche hanno suggerito che i bambini provano un maggiore senso di sicurezza se hanno ricevuto rassicurazioni riguardo alla loro importanza e valore durante tutto il processo di divorzio (Hogan et al., 2003; Brand, Howcroft, & Hoelson, 2017).

Altri fattori che influenzano la visione che il bambino ha del divorzio sono:

  • lo status socio-economico
  • il trasferimento in una nuova abitazione
  • il rapporto con il genitore non affidatario
  • la presenza di nuovi compagni dei genitori (Bojuwoye e Akpan, 2009).

Per poter affrontare la situazione serenamente, i bambini hanno bisogno di sviluppare una personale comprensione del divorzio e perciò devono avere l’opportunità di essere ascoltati e di esprimere le proprie opinioni in merito a questo processo (Roux, 2007).

 

Possibili interventi post divorzio

I bambini hanno bisogno di informazioni chiare e adeguate alla loro età su ciò che sta avvenendo, per questo motivo può essere necessario chiedere il supporto di professionisti come psicologi e psicoterapeuti affinché i genitori vengano accompagnati nel processo di separazione e nei diversi momenti che questo comporta, dalla comunicazione di tale decisione all’effettiva realizzazione, con un genitore che va via o con il trasferimento in un’altra abitazione e tutta la nuova organizzazione della vita.

Lo psicoterapeuta cognitivo-comportamentale è un professionista che, con strumenti e tecniche scientificamente provati e in tempi brevi, aiuta il singolo, la coppia e la famiglia ad affrontare le difficoltà che sta incontrando, lavorando su pensieri, emozioni e comportamenti disfunzionali al proprio e altrui benessere.

Nella fase prima dell’effettiva separazione, chiedere aiuto a uno psicoterapeuta cognitivo-comportamentale può essere utile per:

  • Affrontare individualmente o in coppia il tema della separazione ed essere certi di tale scelta
  • Comunicare tale decisione ai propri figli partecipando a incontri di psicoeducazione
  • Accettare e accogliere il cambiamento che porta la separazione e mantenere una relazione cooperativa
  • Effettuare interventi di supporto per i figli

Se la comunicazione è avvenuta e si stanno riscontrando problemi di adattamento del bambino alla nuova situazione, l’intervento del professionista è necessario per risolvere tali difficoltà attraverso:

  • Parent traning con uno o entrambi i genitori per attuare delle strategie per risolvere i problemi che manifesta il bambino e mantenere le sue routine e il supporto sociale
  • Colloqui di supporto o psicoterapeutici per il bambino affinché affronti e modifichi eventuali idee distorte che si è costruito sulla separazione dei genitori
  • Interventi sui genitori per migliorare il loro modo di adattarsi alla nuova vita dopo la separazione, affinché ciò non influisca negativamente anche sul figlio.

Dato il delicato momento della separazione, che provoca cambiamenti quotidiani e squilibrio emotivo nella vita dei bambini, è importante, per i genitori che non abbiano un buon rapporto tra di loro, che si trovino in situazioni di conflittualità, o sentano di non avere strumenti giusti e capacità per comunicare ai figli tale decisione, rivolgersi a dei professionisti, come psicologi e psicoterapeuti affinché sia loro che i loro figli affrontino serenamente questa situazione.

 

Contatti

Contattaci per maggiore supporto in questo delicato momento

 

Bibliografia

Bojuwoye, O., & Akpan, O. (2009). Personal, familial and environmental perspectives in children’s reactions to parental divorce in South Africa. Journal of Family Studies, 15(3), 260–273. https://doi.org/10.5172/jfs.15.3.260.

Brand, C; Howcroft, G. & Hoelson, C.N. (2017). The voice of the child in parental divorce: implications for clinical practice and mental health practitioners. Journal of Child & Adolescent Mental Health, 29:2, 169-178, DOI: 10.2989/17280583.2017.1345746.

Dowling, E., & Gorell-Barnes, G. (1999). Children of divorcing families: A clinical perspective. Clinical Child Psychology and Psychiatry, 4(1), 39–50. https://doi.org/10.1177/1359104599004001004.

Dunn, J., Davies, L. C., O’Connor, T. G., & Sturgess, W. (2001). Family lives and friendships: The perspectives of children in step-, single-parent, and nonstep families. Journal of Family Psychology, 15(2), 72–287. https://doi.org/10.1037/0893-3200.15.2.272.

Hogan, D., Halpenny, A., & Greene, S. (2003). Change and continuity after parental separation: Children’s experiences of family transitions in Ireland. Childhood, 10(2), 163–180. https://doi.org/10.1177/0907568203010002004.

Kelly, J. B. (2003). Changing perspectives on children’s adjustment following divorce: A view from the United States. Childhood, 10(2), 237–254. https://doi.org/10.1177/0907568203010002008.

Maes, S. D. J., De Mol, J., & Buysse, A. (2012). Children’s experiences and meaning construction on parental divorce: A focus group study. Childhood, 19(2), 266–279. https://doi.org/10.1177/0907568211421220

Roux, L. M. (2007). Exploring children’s coping with divorce: A phenomenological perspective. (Unpublished doctoral dissertation), University of the Free State, Bloemfontein, South Africa.

Smart, C. (2006). Children’s narratives of post-divorce family life: From individual experience to an ethical disposition. The Sociological Review, 54(1), 155–170. https://doi.org/10.1111/j.1467-954X.2006.00606.x.

Smith, A., Taylor, N., & Tapp, P. (2003). Rethinking children’s involvement in decision-making after parental separation. Childhood, 10(2), 201–216. https://doi.org/10.1177/0907568203010002006.

Smith, A. B., & Gallop, M. M. (2001). What children think separating parents should know. New Zealand Journal of Psychology, 390(1), 23–31.

Stadelmann, S., Perren, S., Groeben, M., & von Klitzing, K. (2010). Parental separation and children’s behavioral/emotional problems: The impact of parental representations and family conflict. Family Process, 49(1), 92–108. https://doi.org/10.1111/j.1545-5300.2010.01310.x-.

 

Sitografia

Ehmke, R.; How to Tell Kids You’re Getting a Divorce. Advice on what to say and how kids may react; Child Mind Institute; Edited by Rachel Ehmke. https://childmind.org/article/how-to-tell-kids-about-a-divorce/

Ravitz, A.; Don’t Let Your Kids Be Casualties of Divorce. t’s not the children you’re breaking up with, so be careful to keep them out of the crossfire. Child Mind Institute; edited by Alan Ravitz. https://childmind.org/article/dont-let-your-kids-be-casualties-of-divorce/