di Maria Chiara Carriero


Quando vi è il sospetto di trovarsi di fronte a un bambino dislessico è importante che venga fatta, al più presto, una valutazione diagnostica.

La diagnosi, formulata non prima della seconda classe primaria, è il risultato di una valutazione effettuata con test specifici, da specialisti o strutture accreditate con un’equipe multidisciplinare (art.3 della L.170/2010). Per effettuare la diagnosi si rispetta un iter diagnostico condiviso dalle Linee guida del Consensus Conference (CC-2010).

L’equipe diagnostica multidisciplinare è costituita da Neuropsichiatra Infantile, Psicologo, Logopedista ed, eventualmente, altri professionisti sanitari. Figure non sanitarie, quali counselor, tutor degli apprendimenti ecc., non possono fare diagnosi. La valutazione delle singole abilità deve prevedere l’utilizzo di test e prove standardizzate, atti a valutare le seguenti aree:

  1. L’intelligenza generale
  2. Abilità scolastiche strumentali (lettura, scrittura, calcolo)
  3. Funzioni cognitive di base (attenzione, memoria, linguaggio, ecc.)

Per completare l’inquadramento diagnostico, inoltre, occorre escludere eventuali psicopatologie e deficit organici, ossia patologie sensoriali, neurologiche e cognitive. Pertanto, è opportuno indagare la comorbidità, intesa come co-occorrenza di altri disturbi specifici dell’apprendimento o di disturbi evolutivi (ADHD, disturbi del comportamento, ecc.) (CC-2007).  

Riguardo la scelta degli strumenti, invece, questi devono avere buone proprietà di validità e affidabilità (CC-2007). Per valutare le abilità cognitive generali viene somministrata la Wechsler Intelligence Scale for Children-IV-WISC (Wechsler D., 2003), test utile per valutare l’intelligenza come un insieme di abilità molteplici, nei bambini tra i 6 e gli 11 anni. La conoscenza del livello del QI è importante, poiché discrimina tra difficoltà causate da un disturbo specifico dell’apprendimento o da una disabilità intellettiva.

Altre prove maggiormente utilizzate sono:

  1. Prove MT-3 (Cornoldi et al., 2017), che permettono di valutare la lettura in tutte le classi della scuola primaria e secondaria
  2. DDE-2 (Sartori et al., 2007), batteria composta da prove riguardanti la lettura di liste di parole, non parole e frasi omofone, valuta sia la lettura che la scrittura