di Francesca Amato


“La mano è il vero organo della civiltà, iniziatore dell’evoluzione umana”

E. Fischer

La mano è un organo estremamente complesso e delicato, proprio per questo motivo, quando avviene un trauma o una patologia che impedisce lo svolgimento delle sue innumerevoli azioni, è importante rivolgersi a operatori specializzati.

La riabilitazione dell’arto superiore e della mano è un ramo specialistico della terapia occupazionale e della fisioterapia nato dall’esigenza di adeguarsi alle sempre più sofisticate tecniche chirurgiche e alle richieste di maggior qualità dei risultati e di ripresa funzionale sia da parte del medico che del paziente.

Mano, organo di esecuzione e ricevitore sensoriale

La mano dell’uomo può compiere innumerevoli azioni grazie alla sua funzione principale: la prensione.

La mano non è solo un organo di esecuzione, ma è anche un ricevitore sensoriale molto sensibile e preciso e la sua rappresentazione nella corteccia cerebrale occupa un’area molto vasta.

Ogni componente dell’arto superiore può essere colpito da traumi o patologie che ne alterano la sua funzionalità, rendendo difficile anche lo svolgimento delle attività di vita quotidiana (AVQ).

Così come la chirurgia specialistica della mano è in continua evoluzione, così la riabilitazione della mano deve adattarsi con protocolli sempre aggiornati

Proprio per questo motivo, il trattamento chirurgico e riabilitativo dell’arto superiore (spalla, gomito, polso e mano) deve essere affidato a chirurghi specializzati che si occupano esclusivamente di questa branca della medicina.
Mentre, per quanto concerne l’aspetto riabilitativo, è importante che questo venga svolto solo da terapisti occupazionali e fisioterapisti specializzati.

Riabilitazione della mano da parte del terapista occupazionale e del fisioterapista

Alcune delle patologie valutate e trattate dal Terapista Occupazionale e Fisioterapista specializzati nella riabilitazione dell’arto superiore e della mano sono, ad esempio:

  • sindrome del tunnel carpale,
  • sindrome di De Quervain,
  • dito a scatto,
  • patologie infiammatoria o degenerative come
    • artrosi,
    • rizoartrosi,
    • tenosinoviti,
    • epicondiliti,
    • Morbo di Dupuytren,
  • lesioni nervose periferiche come
    • nervo ulnare
    • mediale
    • radiale
  • patologie neurologiche.

Ovviamente, insieme alle diverse metodiche ed esercizi, potrebbe dimostrarsi un valido aiuto, anche, proporre al paziente delle attività funzionali che mirino al recupero di funzioni specifiche.
Spesso, si può proporre al paziente di svolgere a casa delle attività funzionali tramite materiali di facile reperibilità che noi tutti

Tutori termoplastici, alleati del terapista occupazionale

Alleati molto importanti del terapista dell’arto superiore e della mano sono i tutori realizzati in materiale termoplastico a bassa temperatura e che vengono confezionati, modellati e modificati direttamente sul paziente.

Il materiale termoplastico ha la caratteristica di poter essere ammorbidito attraverso immersione in acqua con una temperatura compresa tra i 60° e i 70°, soprattutto nel caso di ortesi per arto superiore.

Inoltre, un’ortesi terminata può comunque essere corretta e ridefinita riscaldando il materiale nel punto in cui è necessaria la modifica.

Un’ortesi applicata in modo corretto sull’arto superiore deve rispettare determinati requisiti:

  • Rispettare le caratteristiche anatomiche
  • Rispettare gli assi articolari
  • Evitare frizione e pressione
  • Permettere il movimento completo delle articolazioni non compromesse
  • Essere accettata dal paziente.

Presso la sede di Lecce di Istituto Santa Chiara operano terapisti occupazionali e fisioterapisti specializzati nella riabilitazione della mano

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