La sede romana di Istituto Santa Chiara vi invita a effettuare i trattamenti con l’innovativa metodologia Scrambler Therapy.

Perché sceglierci come alleati?

Perché abbiamo un team d’eccellenza e i migliori macchinari per la cura del dolore cronico.

A cosa serve la Scrambler Therapy?

La Scrambler Therapy (ST) è una terapia elettroanalgesica per il trattamento non invasivo del dolore cronico (Marineo, 2019).

Il principale campo di applicazione della ST è il dolore neuropatico periferico che può manifestarsi come:

  • nevralgia trigeminale
  • nevralgia post-herpetica (o PHN)
  • la sindrome dolorosa regionale complessa (o CRPS)
  • la neuropatia post-chirurgica (o FBSS)
  • la neuropatia del pudendo
  • la neuropatia del plesso brachiale
  • la lombosciatalgia
  • la lombalgia (o LBP)
  • sindrome dell’arto fantasma.

Inoltre le recenti evidenze sull’inadeguatezza dei trattamenti classici per il dolore oncologico (controllato in modo inadeguato nel 50% dei pazienti; Neufeld, Elnahal & Alvarez, 2017), ne ha fatto crescere l’utilizzo, con buoni risultati, in pazienti con neuropatia periferica indotta da chemioterapia o CIPN (Loprinzi et al., 2018).
Più in generale, la Scrambler Therapy viene utilizzata nei casi in cui il dolore cronico compromette gravemente la qualità della vita lavorativa e sociale ed è resistente alle terapie farmacologiche (Marineo, 2019).

Come si svolge una seduta?

Il protocollo di trattamento nel dolore cronico prevede cicli (eventualmente ripetibili) composti da un minimo di 10 sedute con frequenza di 5 sedute a settimana, per due settimane consecutive. Ogni trattamento ha una durata di 45 minuti.

In ogni seduta, vengono posizionati degli elettrodi, in un luogo vicino al sito di dolore effettivo.
Mediante un macchinario appositamente progettato, vengono stimolati elettricamente i recettori delle fibre C (che trasportano i segnali di dolore e temperatura al cervello), affinché sostituiscano le informazioni dolorose con quelle di “non dolore”.
In questo modo, attraverso la stimolazione dei nervi periferici vengono immesse informazioni non-dolorose (o no-pain) nel normale circuito nervoso.
L’intensità della stimolazione viene regolata in base alle informazioni fornite dal paziente.
La percezione di dolore viene progressivamente sostituita da una sensazione indolore spesso descritta come piacevole, vibrante e/o ronzante (Majithia et al., 2016) fino al raggiungimento del completo sollievo.

I vantaggi della Scrambler Therapy

Attualmente esistono diverse modalità di trattamento per la gestione del dolore cronico ma la natura eterogenea e la mancanza di una comprensione funzionale di alcune sindromi dolorose contribuiscono all’assenza di una strategia di gestione specifica dei pazienti.
Chi soffre di dolore cronico ricorre spesso all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei, anticonvulsivanti, antidepressivi e oppioidi (Freynhagen & Bennett, 2009).

Tuttavia i limiti e i rischi (Rudd, Seth, David, & Scholl, 2016; Henrie-Barrus et al., 2016) della polifarmacoterapia in alcune patologie, hanno sottolineato la necessità di nuove opzioni terapeutiche per la gestione del dolore cronico (Cruccu et al., 2007; Nnoaham & Kumbang, 2008).

La scrambler therapy consente di ottenere miglioramenti anche nei casi di dolore persistente dopo l’utilizzo di farmaci e nei casi in cui questi ultimi non possano essere assunti a lungo termine.
Pazienti con ampia varietà di sindromi dolorose come ad esempio le nevralgie (post-erpetiche o post-chemioterapia) e i problemi di dolore multifocale, valutati prima dell’inizio del trattamento e 3-6 mesi dopo hanno dimostrato un miglioramento del dolore percepito di oltre il 50% (Sparadeo & D’Amato, 2012).

Quanti trattamenti sono necessari per avere effetti duraturi?

Dopo il completamento di una sessione di 30–45 minuti, si può ottenere una riduzione della percezione di dolore o la sua scomparsa. I benefici della Scrambler Therapy, dopo la prima seduta, persistono per un periodo di tempo relativamente breve. La durata del sollievo post-trattamento si allunga progressivamente fino a quando i benefici vengono mantenuti per l’intera giornata.
Di solito, per avere effetti soddisfacenti, la Scrambler Therapy viene somministrata per un totale di dieci sessioni. Il sollievo dal dolore può persistere per settimane o mesi dopo l’interruzione del trattamento.

Se il dolore si manifesta nuovamente, possono essere somministrate sessioni di richiamo.
Potrebbero bastare una o due sessioni di richiamo per ristabilire il benessere inizialmente percepito e quest’ultimo può essere mantenuto per alcuni mesi.

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Bibliografia

Cruccu, G., Aziz, T. Z., Garcia‐Larrea, L., Hansson, P., Jensen, T. S., Lefaucheur, J. P., & Taylor, R. S. (2007). EFNS guidelines on neurostimulation therapy for neuropathic pain. European Journal of neurology14(9), 952-970.

Freynhagen, R., & Bennett, M. I. (2009). Diagnosis and management of neuropathic pain. Bmj339, b3002.

Henrie-Barrus, P., Averill, L. A., Sudweeks, R. R., Averill, C. L., & Mota, N. (2016). Development and preliminary validation of the Opioid Abuse Risk Screener. Health psychology open, 3(1).

Loprinzi, C. L., Le-Rademacher, J., Majithia, N., McMurray, R., Bendel, M., Beutler, A. S., & Smith, T. J. (2018). Scrambler therapy for established chemotherapy-induced neuropathy: A randomized phase II trial.

Marineo, G. (2019). Inside the Scrambler Therapy, a noninvasive treatment of chronic neuropathic and cancer pain: from the gate control theory to the active principle of information. Integrative cancer therapies18.

Majithia, N., Smith, T. J., Coyne, P. J., Abdi, S., Pachman, D. R., Lachance, D., … & Loprinzi, C. L. (2016). Scrambler Therapy for the management of chronic pain. Supportive Care in Cancer24(6), 2807-2814.

Neufeld, N. J., Elnahal, S. M., & Alvarez, R. H. (2017). Cancer pain: a review of epidemiology, clinical quality and value impact. Future Oncology13(9), 833-841.

Nnoaham, K. E., & Kumbang, J. (2008). Transcutaneous electrical nerve stimulation (TENS) for chronic pain. Cochrane Database of Systematic Reviews, (3).

Rudd, R. A., Seth, P., David, F., & Scholl, L. (2016). Increases in drug and opioid-involved overdose deaths—United States, 2010–2015. Morbidity and mortality weekly report65(50 & 51), 1445-1452.

Sparadeo, F., & D’Amato, S. (2012). Scrambler Therapy: An Innovative and Effective Treatment. Journal of Life Care Planning11(3), 3-15.