di Dalila Manti


Gli ingredienti del rapporto di coppia

La coppia è determinata da tre componenti principali che Sternberg (1986, 1988) colloca su un triangolo:

Intimità:
Insieme di sentimenti relativi alla vicinanza, unione e alla confidenza sperimentati nel rapporto di coppia

Passione:
Veicolo di romanticismo, attrazione fisica, desiderio sessuale

Impegno:
La decisione, a breve termine, di amare una persona e la decisione, a lungo termine, di mantenere la relazione.

Cosa si intende per crisi di coppia?

La crisi è una delle fasi del percorso di coppia in cui i partner vivono una condizione di malessere e sperimentano emozioni negative verso l’altro.
Questa fase è caratterizzata da tentativi ripetuti ma fallimentari di risoluzione dei problemi

Dattilio, 2010

Le dinamiche di coppia, come tutti i sistemi relazionali, sono caratterizzate da (Ellis, 1962):

  • credenze irrealistiche sul proprio partner
  • valutazioni negative sulla persona
  • valutazioni negative sulla relazione
  • comportamenti negativi
  • emozioni negative

Crisi di coppia: la terapia cognitivo-comportamentale (TCC)

La Terapia Cognitivo-Comportamentale mira ad aiutare le coppie a individuare, affrontare e gestire i conflitti oppure ad approdare alla decisione consapevole di interrompere la relazione affettiva (Fabbro, 2015).
L’intervento cognitivo-comportamentale aiuta i partner a funzionare in modo adattivo all’interno della loro relazione e li supporta nella comprensione della nascita dei problemi, del loro mantenimento e svolgimento.

Gli obiettivi terapeutici si focalizzano su: pensieri, emozioni, stile comunicativo e cicli interpersonali

Ruggiero e Sassaroli, 2013

La terapia cognitivo-comportamentale apporta miglioramenti nelle relazioni di coppia (Jacobson et al., 1984) e i suoi effetti terapeutici sono stabili anche in studi longitudinali-follow-up, della durata di diversi anni (fino a cinque) (Jacobson et al., 1984).

Quali sono i fattori da tenere in considerazione?

Ogni coppia è caratterizzata da processi cognitivi definiti da distorsioni cognitive cioè errori di pensiero che impattano sulle emozioni, sui comportamenti e sugli stati d’animo del singolo e della coppia.
Le aspettative negative influenzano i processi di coppia, generano insoddisfazione e frustrazione e influenzano la relazione tra i partner creando una profezia che si auto-avvera (Vanzetti et al., 1992).
Ognuno interpreta e si da una spiegazione sui comportamenti e sulle intenzioni dell’altro, intendendole come vere ed esaustive.
I partner diverranno consapevoli delle distorsioni e delle proprie modalità di pensiero e di come queste influenzino le emozioni e i comportamenti messi in atto.

Ognuno, all’interno della coppia vive dinamiche emotive differenti.
Le emozioni maggiormente sperimentate nei momenti di crisi sono: rabbia, ansia, tristezza, frustrazione che portano la persona a vivere la relazione come una fonte di minaccia alla soddisfazione de propri bisogni.
Il lavoro terapeutico mira a rendere consapevoli le persone delle emozioni attive in un determinato momento, tramite la consapevolezza di come queste siano influenzate dai pensieri automatici presenti.
Supporta i componenti a manifestare in modo adattivo le proprie emozioni all’altro e comprenderne il significato profondo.

Ogni coppia ha un proprio stile comunicativo col quale veicola pensieri ed emozioni all’altro sia sul piano verbale che su quello non verbale.
Anche i comportamenti possono essere fonti comunicative dirette ad accusare l’altro, a fargliela pagare, a ignorarlo o colpire i suoi sentimenti.
L’analisi dell’abilità comunicativa diventa fondamentale per la gestione delle dinamiche di coppia, così come il training comunicativo supporta la coppia nel passaggio da una comunicazione lineare e orientata al contenuto a una circolare e orientata al processo (Dattilo, 2010).

I cicli interpersonali sono parte integrante dei rapporti interpersonali, essi divengono disfunzionali quando si configurano come modalità relazionali rigide e fisse.
In realtà sono strategie attuate per evitare di sperimentare stati dolorosi che però attivano nell’altro i comportamenti temuti.
Diventano disfunzionali perché, così facendo, confermano le proprie credenze (Dimaggio et al., 2003).
In terapia si metteranno in luce i cicli interpersonali, la coppia e il singolo diverranno consapevoli delle proprie dinamiche relazionali e delle previsioni attuate.

Dove rivolgersi per la terapia di coppia:

Bibliografia

Dimaggio G. & Semerari A. (2003). I disturbi di personalità: modelli e trattamento, Roma-Bari: Laterza

Dattilo F. M. (2010). Cognitive-behavioral therapy with couples and families: a comprehensive guide for clinicians, New York: Guilford press

Ellis A. (1962). Reason and emotion in psychotherapy, New York: Lyle Stuart

Jacobson N.S., Follette W.C., Revenstorf D., Baucon D.H., Hahlweg K., Margolin G. (1984) Variablity in outcome and clinical significance of behavioral marital therapy: A reanalysis of outcome data Journal of Consulting and Clinical Psychology, 52, pp. 497-504.

Jacobson N. S., Addis M. E. (1993) Research on couples and couple therapy: What do we know? Where are we going? Journal of Consulting and Clinical Psychology, 61, pp. 85-93.

Kahn M. (1970) Nonverbal communication and marital satisfaction Family Process, 9, pp. 449-456.

Hahlweg K., Revenstorf D., Schindler L. (1984) Effects of behavioral marital therapy on couplès communication and problem-solving skills Journal of Consulting and Clinical Psychology, 52, pp. 553-566. Hahlweg K., Markmann, H.J. (1988) Effectivenes of behavioral marital therapy: Empirical status of behavioral techniques in preventing and alleviating marital distress Journal of Consulting and Clinical Psychology, 56, pp. 440-447.